| Circolare
n. 55 del 21 Maggio 2002
Progetto tecnico [web] [pdf]
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Linee guida [web] [pdf]
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Percorso A [web]
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Percorso B [web]
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Percorso C [web]
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Modalità di conduzione dei corsi e approccio metodologico
- Aspetti comuni
Indicazioni per il Percorso formativo A – Informatica di
base
Indicazioni per il Percorso formativo B – Didattica e tecnologie
Indicazioni per il Percorso formativo C – Gestione della
infrastruttura tecnologica
Modalità di conduzione dei corsi
e approccio metodologico
Aspetti comuni
La elevata consistenza numerica delle azioni
formative prospettate rende alquanto complessa la gestione e richiede
che vengano stabilite con rigore e molta chiarezza le modalità
di conduzione, le figure professionali coinvolte e i loro compiti,
ma anche il tipo di materiali disponibili, i criteri con cui sono
stati prodotti e l’uso più funzionale che può
esserne fatto in aula.
L’intreccio di azioni, persone e materiali didattici suggerisce
che per ogni corso siano previsti:
• direttore del corso, di solito coincidente
con il dirigente scolastico dell’istituto in cui si tengono
i corsi, che sarà il garante del corretto svolgimento dell’attività
e avrà il compito di coordinarla;
• responsabile organizzativo, individuato dal dirigente
scolastico fra il personale docente del proprio istituto, che
avrà il compito di assicurare la continuità fra
i diversi interventi formativi, tenere rapporti diretti con i
corsisti, distribuire i materiali, curare gli aspetti formali
e logistici ecc.;
• tutor d’aula, scelti in base alle competenze e alle
esperienze possedute rispetto ai temi trattati nei moduli, che
avranno il compito di gestire gli incontri con il supporto dei
materiali messi a disposizione. I tutor d’aula cureranno,
utilizzando un’apposita piattaforma software in grado di
consentire la costituzione di classi virtuali, forme di attività
in rete con i corsisti del proprio gruppo;
• assistenza in rete, fornita da chi ha prodotto i materiali,
che offrirà aiuto on-line ai corsisti durante l’attività
di autoformazione.
Le figure del responsabile organizzativo e del
tutor d’aula possono coincidere ed è, comunque, auspicabile
che ogni singolo corso sia tenuto da non più di due, massimo
tre, tutor d’aula.
Inoltre il docente, che avrà frequentato il percorso formativo
B, svolgerà le funzioni di counselor per i corsisti di
tipo A della sua scuola.
Le attività sono articolate in moduli
di dodici ore di cui sei da svolgere in aula e sei in autoformazione.
Per ciascuno di essi vengono forniti, via Internet, materiali
strutturati destinati a supportarne lo svolgimento secondo la
seguente scansione standard, studiata per rendere la fruizione
più efficace possibile:
• 2 ore di autoformazione tese a introdurre il modulo
• 3 ore di aula tese a impostare e sviluppare i temi del
modulo
• 4 ore di autoformazione tese a presentare approfondimenti
concettuali e arricchimenti operativi,
• 3 ore di aula tese a stimolare analisi critiche e a sistematizzare
le competenze acquisite.
I materiali, oltre ad avere una struttura coerente
con questa scansione, rispondono anche a precisi requisiti di
natura metodologica e fanno riferimento a situazioni vicine al
tipo di lavoro svolto dal docente. L’insieme della documentazione
che accompagna ogni modulo, infatti, ha la seguente tipologia:
• materiali di tipo informativo sui contenuti
• proposte di casi da analizzare e di esercitazioni da svolgere
• materiali di approfondimento e di analisi critica (repertorio
di esperienze, documenti argomentativi, comparativi, problematizzanti,
ecc.)
e le seguenti aree di riferimento:
• ambito della didattica
• ambito dell’aggiornamento professionale
• ambito della gestione scolastica.
Il lavoro in aula, pertanto, sarà incentrato
per un verso sul lavoro di gruppo e cooperativo, per un altro
sull’analisi di casi, sulla ricerca tramite computer, sulla
elaborazione di ipotesi di interventi da svolgere in classe o
a scuola e da verificare concretamente.
L’organizzazione dei materiali è
studiata in modo da assicurare il necessario aiuto oltre che al
corsista, anche al tutor d’aula e a chi intende approfondire,
in momenti successivi, le proprie conoscenze.
Le attività d’aula si svolgeranno
in orario pomeridiano alla presenza del tutor, preferibilmente
con incontri settimanali, per dare modo ai corsisti di effettuare
l’autoformazione presso la propria abitazione o presso la
propria sede di servizio. I Dirigenti scolastici dovranno adoperarsi
per mettere a disposizione le necessarie postazioni di lavoro
e favorire in ogni caso lo studio di chi frequenta i corsi consentendo
l’accesso all’aiuto in linea.
I materiali, reperibili presso i diversi portali, sono di proprietà
del MIUR e possono essere liberamente fruiti o riprodotti per
uso didattico. Tali materiali devono essere fruibili dall’utente
finale senza bisogno di prodotti specifici utilizzando strumenti
liberamente reperibili in rete o messi a disposizione gratuitamente
dai produttori.
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Indicazioni
per il Percorso formativo A – Informatica di base
La conduzione dei corsi dovrà tenere presente
i seguenti elementi.
• La procedura consiste nel proporre ai corsisti sette
moduli relativi alle tecnologie dell’informazione
e della comunicazione e sette relativi all’intreccio
fra tecnologia e didattica. Ogni corsista deve elaborare
un proprio piano formativo di dieci moduli scegliendone
almeno tre da ciascuna delle due tipologie sopra citate.
• La frequenza ai moduli relativi alle tecnologie
deve precedere quella degli altri moduli perché la
conoscenza dei contenuti informatici di base è propedeutica
rispetto allo studio della loro applicazione nella didattica.
• I materiali di questo intervento formativo saranno
disponibili sul portale dell’INDIRE e avranno la struttura
e l’impostazione ritenute funzionali al raggiungimento
degli obiettivi previsti per ciascun modulo, alla modalità
di conduzione dei corsi, alla tipologia dell’utenza.
I tutor, che avranno modo di esaminare la documentazione
in anticipo e di contattare i produttori per definire la
migliore strategia di fruizione, sono invitati a servirsene,
anche se potranno apportare alcune integrazioni dettate
da specifiche esigenze locali e compatibilmente con i vincoli
di spesa.
• L’approccio metodologico, incentrato sull’apprendere
con l’utilizzo del computer, sul lavoro cooperativo
e sull’analisi di casi riferiti a contesti didattici,
risponde ad alcuni principi che sono stati illustrati nel
documento sui percorsi formativi.
• I sette moduli di tipo tecnologico corrispondono
a quelli in cui si articola la ECDL (European Computer Driving
License), nota anche come patente informatica europea. Il
corsista che lo desidera può chiedere di conseguirla
sottoponendosi ai test previsti per tale certificazione
presso uno degli istituti statali sede di test center riconosciuti.
Le Direzioni Regionali troveranno opportune modalità
e risorse per favorire il conseguimento dell’ECDL
da parte dei corsisti interessati.
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Indicazioni per il
Percorso formativo B – Didattica e tecnologie
La conduzione dei corsi dovrà tenere presente
i seguenti elementi • La procedura prevede che ogni
corsista segua i dieci moduli indicati, ma la loro scansione
può essere modificata sulla base di particolari esigenze
locali perché i materiali di supporto verranno organizzati
proprio in questa ottica. In definitiva, è importante
che il corsista pervenga ad avere una chiara visione di come
utilizzare le TIC nell’aggiornare la propria preparazione
(area professionale), nella gestione del processo di apprendimento
(area didattica) e nelle altre attività scolastiche
(area organizzativo-gestionale). • La particolare
finalità di questo intervento formativo richiede che
vengano particolarmente enfatizzate la dimensione del lavoro
cooperativo e della progettazione. Ciò significa che
l’attività d’aula dovrà essere prevalentemente
rivolta a discutere su casi ed esperienze così come
a progettare linee di azione su cui confrontarsi successivamente.
• Il tutor sarà quindi chiamato a svolgere prevalentemente
il ruolo di stimolatore/animatore/controllore di processi
piuttosto che quello di trasmettitore di conoscenze.
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Indicazioni per il
Percorso formativo C – Gestione della infrastruttura
tecnologica
La conduzione dei corsi dovrà tenere presenti
i seguenti elementi: • I percorsi sono entrambi
tesi al raggiungimento di specifiche e determinate abilità
operative, che però non possono in alcun modo prescindere
da una adeguata conoscenza dei concetti relativi ai temi affrontati.
E’ necessaria, pertanto, una particolare cura nell’integrare
l’attività di laboratorio e la trattazione dei
principi teorici a cui fanno riferimento. In particolare alcuni
dei moduli si prestano bene a venire affrontati con tecniche
di case study (ad esempio il modulo 1), altri prevedono una
prevalente attività di laboratorio (ad esempio i moduli
6, 7, 9 e 17), altri ancora dovrebbero veder impegnati i corsisti
in vere e proprie attività di progettazione (ad esempio
i moduli 10 e 13). • Le attività di laboratorio
sono, in questo caso, una componente essenziale del percorso
formativo e pertanto si dovranno svolgere in ambienti in cui
è anche possibile simulare adeguatamente una rete locale
all’interno dell’edificio scolastico. •
Il sistema operativo del/dei server deve essere coerente con
le opzioni espresse dal corsista in fase di iscrizione per
consentirgli di operare su un sistema con caratteristiche
più vicine possibile a quello presente nella sua scuola.
• Le attività esercitative devono riguardare
i principali servizi di rete quali configurazione di un DNS,
servizi di mailing, file transfer, servizi Web, servizi di
directory ecc. • Le attività di ricerca/analisi
dei malfunzionamenti vanno riferite a casi concreti per i
quali i corsisti devono impegnarsi a trovare effettive soluzioni.
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