4TIC abruzzo

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Circolare n. 55 del 21 Maggio 2002

MIUR

Attività di formazione inerenti
le competenze informatiche e tecnologiche
del personale della scuola

Progetto Tecnico

LINEE GENERALI

Destinatari

Le competenze dei docenti: situazione attuale
Le competenze dei docenti sono attualmente molto varie. Si possono identificare all'incirca quattro livelli:
1. Docenti con scarse o nessuna competenza (non alfabetizzati)
2. Docenti capaci di usare gli strumenti tecnologici (alfabetizzati), ma non capaci di usarli in modo significativo in ambito didattico
3. Docenti esperti nell'uso didattico degli strumenti tecnologici
4. Docenti specialisti di TIC

Tipologie di destinatari
Nel definire gli obiettivi della formazione si deve tenere conto di due variabili:
- il livello attuale di competenze, come sopra descritto,
- la funzione che i docenti hanno o dovranno assumere nell'ambito dell'organizzazione scolastica.
Si raggruppano quindi i docenti in tre tipologie di destinatari, a seconda della loro funzione e del livello attuale di competenza.

Tipologie di destinatari Livelli di partenza ammessi
A- Docenti di base, utenti delle tecnologie per la didattica Liv. 1 e 2
B - Referenti per l'uso delle risorse tecnologiche e multimediali nella didattica Liv 3
C - Responsabili delle infrastrutture tecnologiche delle scuole o reti di scuole Liv 4, Liv 3

Linee di azione, metodologie e strumenti
Vengono definite 4 linee di azione.
Il tratto comune è l'uso sinergico di processi e strumenti diversi, nell’ambito di ogni singola linea di azione.
In particolare si avrà un mix di
- attività corsuali
- autoformazione assistita da tutor
- servizi e strumenti forniti in rete a supporto delle attività di cui sopra

Soggetti coinvolti nella realizzazione e loro compiti
La realizzazione del progetto avverrà mediante l'attivazione dell’intero sistema-scuola ai suoi vari livelli, con compiti differenziati
a)scuole e reti di scuole
- fornire una offerta formativa diffusa per la formazione di base alla tipologia A
b) Direzioni Regionali, loro articolazioni e agenzie correlate
- promuovere e coordinare il lavoro delle scuole e reti di scuole del punto a)
- creare una offerta formativa qualificata per le tipologie B e C
c)Ministero e agenzie correlate
- programmare le risorse e la loro distribuzione
- definire standard formativi (obiettivi e qualita’ dei processi)
- creare servizi in rete a supporto degli altri livelli a) e b)
AZIONI
Si individuano quattro linee di azione.
Le cifre sul numero di soggetti da coinvolgere sono previsioni di massima e potranno variare in sede di attuazione a seguito della preliminare indagine sui bisogni da condurre in ogni regione. Di conseguenza anche la ripartizione delle spese fra le varie azioni può subire variazioni.

1. Formazione di base generalizzata - Destinatari di tipo A
1 – Obiettivi formativi
I docenti di base dovranno essere formati affinché acquisiscano due categorie di competenze.
a) Utilizzare in modo competente gli strumenti e le funzioni di base delle TIC
Si assume come Syllabus di riferimento quello della Patente Informatica Europea (ECDL). I docenti potranno, volontariamente e gratuitamente, sostenere l'esame per ottenere la relativa certificazione presso uno dei Testing Center che l'AICA ha accreditato presso Istituti di Istruzione Secondaria Superiore.
b) Utilizzare strumenti di base delle TIC, strumenti applicativi rivolti alla didattica, risorse in rete nell'ambito del proprio lavoro in classe e fuori della classe
Non è pensabile un modo uniforme di uso delle TIC nella didattica e nel lavoro dei docenti, data la vasta gamma di possibilità e di modelli organizzativo - didattici e di risorse disponibili. I docenti dovranno acquisire una visione complessiva delle diverse possibilità offerte dalle TIC e adottarne concretamente alcune.
2 - Modalità
Considerata la diversità dei punti di partenza occorre pensare a un percorso modulare che potrebbe avere la seguente struttura:
7 moduli di base secondo il modello ECDL per l'acquisizione delle abilità di uso delle TIC.
3 moduli sull'uso delle TIC nella didattica
La formazione sarà di tipo misto e, per ognuno dei 10 moduli, potrebbe prevedere un modello come il seguente:
6 ore in forma seminariale in gruppi di 20 docenti che includono:
- lezioni
- esercitazioni guidate
6 ore di autoformazione che includono
- studio di approfondimento
- esercitazioni individuali
- contatti diretti e in rete con un tutor
Il massimo impegno di un docente che dovesse seguire tutti i moduli sarebbe quindi di 60 ore in presenza e 60 in autoformazione. Ma alcuni docenti potranno seguire solo una parte dei moduli
3 – Procedure
Il Ministero della Pubblica Istruzione:
- ripartisce le risorse finanziarie fra le Direzioni Regionali e contestualmente detta le direttive per gli obiettivi, l'organizzazione, la selezione dei partecipanti.
- produce documenti tecnici che stabiliscono gli standard formativi e suggeriscono i modelli di formazione
- coordina con criteri di omogeneità le attività di monitoraggio regionali
La Direzione Regionale
- Crea una task-force di programmazione, coordinamento e supporto
- Organizza una indagine sui fabbisogni formativi
- Attiva e finanzia un numero di centri di formazione sufficienti per il numero dei corsi che deve essere gestito. I centri di formazione sono di norma scuole secondarie opportunamente attrezzate e dotate di personale capace di gestire i corsi.
- Conduce il monitoraggio
I Centri di formazione
- Programmano i corsi e selezionano i partecipanti secondo i criteri stabiliti
- Producono i materiali necessari
- Conducono i corsi
- Indirizzano i partecipanti all'utilizzo delle risorse per l'autoformazione
4 – Strumenti
- Materiali per le lezioni
- Laboratori presso i Centri di formazione e/ presso le scuole di appartenenza dei partecipanti
- Servizi e materiali forniti in rete a cura del Ministero della PI e delle Direzioni Regionali
5 - Partecipanti e costi
Si può prevedere la partecipazione di 180.000 docenti, con l'attivazione, quindi, di 9.000 gruppi di 20 partecipanti. Ciò significa che si dovranno attivare all'incirca 3.000 Centri di formazione ciascuno dei quali gestirà tre gruppi.
Spesa orientativa 100 Miliardi

2 - Formazione di referenti per l'uso delle risorse tecnologiche e multimediali nella didattica - Destinatari di tipo B
1 – Obiettivi formativi
Nell'ambito delle "Funzioni obbiettivo" all'interno delle scuole o reti di scuole e nei Centri Intermedi di Servizio che stanno nascendo a livello subregionale, è utile prevedere la presenza di docenti particolarmente esperti nell'uso delle Tecnologie nella didattica con funzioni di consulenza e supporto per gli altri docenti.
Competenze dei referenti:
- conoscere esperienze e modelli significativi di uso delle TIC nella didattica
- conoscere e saper valutare le risorse per la didattica disponibili in rete e su altri supporti elettronici, in relazione alle necessità dei singoli docenti
- saper indicare strategie e modalità di utilizzo delle TIC
2 - Modalità
Le attività, articolate in più moduli, consisteranno essenzialmente in:
- seminari in presenza tenuti da esperti dell'uso delle TIC nella didattica, per gruppi di 15 partecipanti
- attività autonome di approfondimento e di esercitazione, anche per mezzo di materiali in rete, con l'aiuto di tutor
3 – Procedure
Il Ministero della Pubblica Istruzione:
- ripartisce le risorse finanziarie fra le Direzioni Regionali e contestualmente detta le direttive per gli obiettivi, l'organizzazione, la selezione dei partecipanti.
- produce documenti tecnici che stabiliscono gli standard formativi e suggeriscono i modelli di formazione
- coordina con criteri di omogeneità le attività di monitoraggio regionali
La Direzione Regionale
- Crea una task-force di programmazione, coordinamento e supporto
- Conduce una indagine sul fabbisogno
- Attiva, anche mediante convenzioni con istituti di ricerca, università, associazioni e avvalendosi del supporto degli IRRE, le entità capaci di produrre l'offerta formativa, sia in termini di progetto sia in termini realizzazione. Poiché l'offerta deve essere qualificata occorrerà concentrare le risorse in poche entità.
- Conduce il monitoraggio
Le entità che producono l'offerta formativa
- Programmano le operazioni
- Producono i materiali necessari
- Conducono i corsi
- Indirizzano i partecipanti all'utilizzo delle risorse per l'autoformazione da loro stesse prodotte o disponibili in rete
4 – Strumenti
- Materiali per le lezioni
- Laboratori che potranno, a seconda dei casi, essere messi a disposizione dai soggetti formatori oppure da scuole associate all'offerta formativa
- Servizi e materiali forniti in rete a cura del Ministero della PI e delle Direzioni Regionali
5 – Partecipanti e costi
Si può prevedere la partecipazione di circa 15.000 docenti.
Poiché le modalità organizzative potranno anche essere molto diverse, non è possibile fare calcoli analitici.

Spesa orientativa 15 Miliardi

3– Formazione di responsabili delle infrastrutture tecnologiche nelle scuole - Destinatari di tipo C
1 – Obiettivi formativi
Uno dei principali bisogni delle scuole è quello di avere persone capaci di garantire la funzionalità delle attrezzature scolastiche e di fornire consulenza sugli aspetti pratici del loro uso.
Il personale da formare per questo compito dovrà raggiungere le competenze che seguono:
- gestire le reti delle scuole dal punto di vista del loro uso quotidiano
- configurare le stazioni di lavoro, installare e disinstallare i software applicativo-didattici
- fornire supporto ai docenti della scuola o della rete di scuole per l'uso degli strumenti tecnologici
- avere una visione dello sviluppo delle tecnologie sufficiente per fornire consulenza ai dirigenti scolastici per le scelte della scuola
2 - Modalità
Le attività, articolate in più moduli, consisteranno essenzialmente in:
- seminari in presenza tenuti da esperti di tecnologie e della loro gestione, per gruppi di 15 partecipanti
- attività autonome di approfondimento e di esercitazione, anche per mezzo di materiali in rete, con l'aiuto di tutor
3 – Procedure
Il Ministero della Pubblica Istruzione:
- ripartisce le risorse finanziarie fra le Direzioni Regionali e contestualmente detta le direttive per gli obiettivi, l'organizzazione, la selezione dei partecipanti.
- produce documenti tecnici che stabiliscono gli standard formativi e suggeriscono i modelli di formazione
- coordina con criteri di omogeneità le attività di monitoraggio regionali
La Direzione Regionale
- Crea una task-force di programmazione, coordinamento e supporto (la stessa del punto A)
- Conduce una indagine sul fabbisogno
- Attiva, anche mediante convenzioni centri specializzati e imprese, le entità capaci di produrre l'offerta formativa, sia in termini di progetto sia in termini realizzazione. Poiché l'offerta deve essere qualificata occorrerà concentrare le risorse in poche entità.
- Conduce il monitoraggio
Le entità che producono l'offerta formativa
- Programmano le operazioni
- Producono i materiali necessari
- Conducono i corsi
- Indirizzano i partecipanti all'utilizzo delle risorse per l'autoformazione da loro stesse prodotte o disponibili in rete
4 – Strumenti
- Materiali per le lezioni
- Laboratori che potranno, a seconda dei casi, essere messi a disposizione dai soggetti formatori oppure da scuole associate all'offerta formativa
- Servizi e materiali forniti in rete a cura del Ministero della PI e delle Direzioni Regionali

5 – Partecipanti e costi
Si può prevedere la partecipazione di circa 5.000 docenti.
Poiché le modalità organizzative potranno anche essere molto diverse, non è possibile fare calcoli analitici.
Spesa orientativa 8 Miliardi

4 - Azioni di supporto interne alle scuole dei referenti per l'uso delle tecnologie e delle risorse multimediali - Destinatari di tipo A e B
Questa misura si colloca a cavallo della 1 e della 2.
Alle scuole che partecipano alle attività di formazione, con priorità per le scuole elementari e medie, verrà dato un contributo che esse utilizzeranno, nella logica e secondo le norme del supporto all'autonomia, affinché i referenti possano condurre attività di supporto ai docenti che stanno seguendo i corsi di base. Il supporto può identificarsi con il tutoraggio previsto nella misura 1, ma può anche estendersi oltre tale funzione e includere l'acquisto di software didattico.
Spesa orientativa 20 miliardi

AZIONI DI SUPPORTO DEL MINISTERO
Il Ministero della PI, proseguendo e intensificando una politica già iniziata con il Programma di Sviluppo delle Tecnologie Didattiche, condurrà una serie di azioni, sia in proprio, sia avvalendosi di istituti e agenzie specializzate, incluse quelle collegate al Ministero (INDIRE, INVALSI)
a) Produzione di documenti tecnici relativi a standard e modelli di formazione e documentazione di vario genere
b) Coordinamento del progetto, tramite varie forme di interazione a distanza e diretta con le task-force delle Direzioni Regionali
c) Creazione di servizi in rete come:
-banche di best experiences
-materiale didattico
-sistemi di condivisione delle esperienze
-ecc.
d) Monitoraggio

Spesa 7 miliardi

Creato: Ottobre 2003
wcm&km
: Claudia Valentini

Contatto: francesco.dipersio@istruzione.it